La nausea è uno dei problemi più comuni che, quasi tutte le donne, accusano durante la gravidanza. Questo disturbo compare, soprattutto, nel periodo tra la nona settimana e il quarto mese e nell’ultimo mese di gestazione.
E’ un malessere che si manifesta più frequentemente la mattina, ma che in realtà può presentarsi anche nel corso di tutta la giornata, fino a diminuire nelle ore serali.
In casi particolari, la nausea può presentarsi per tutta la gravidanza e diventare un problema invalidante nelle azioni della vita quotidiana.
Vediamo di individuare insieme le cause e rimedi per attenuarla.
Cause della nausea in gravidanza
Sicuramente l’ipotesi più accreditata sulla manifestazione di questo malessere nel primo trimestre di una gravidanza, è di natura fisiologica. In questo periodo, infatti, le donne iniziano ad avvertire i primi cambiamenti all’interno del loro corpo, tra cui vi è anche un aumento esponenziale di alcuni ormoni, come: estrogeni, progesterone e beta hCG, ovvero la gonadotropina corionica.
L’aumento di progesterone, in particolare, che è responsabile di mantenere le condizioni dell’utero favorevoli per lo sviluppo del feto, causa un rilassamento delle pareti gastriche, rallentando i processi digestivi. Un’altra ipotesi più innovativa, considera la nausea come un meccanismo di difesa del corpo della mamma, che induce ad evitare cibi potenzialmente pericolosi per lo sviluppo del feto.
Nell’ultimo mese di gestazione, è probabile che la nausea si ripresenti per la crescita delle dimensioni del feto e di conseguenza del ventre materno, provocando digestione lenta e successivamente nausea.
Altre cause sono rintracciabili in alcuni problemi di salute, come: problemi tiroidei, carenza di vitamine B6,B1 e K, fattori psicologici, sospette infezioni da Helicobacter Pylori o una semplice predisposizione genetica.
Nausea gravidica: quali sono i rimedi per alleviarla?
Durante la gravidanza, si possono adottare una serie di accorgimenti che, non risolveranno, ma aiuteranno comunque ad alleviare il malessere causato dalla nausea.
Prima di tutto, l’alimentazione incide tantissimo sulla nausea: è importante consumare regolarmente i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due piccoli spuntini spezza-fame a metà mattina e metà pomeriggio. Questo, servirà a facilitare la digestione e ad evitare la nausea dopo aver mangiato, ricordandosi di masticare lentamente.
E’ comunque indicato fare sempre una breve passeggiata, di circa mezz’ora, dopo pranzo e cena per accelerare la digestione ed evitare questo disturbo.
Tra i cibi, ce ne sono alcuni che è più indicato consumare di altri proprio perché contrastano l’insorgere della nausea.
Ad esempio, cibi come; patate, pasta, riso e cereali non devono mai mancare. Infatti, gli ormoni determinano un acceleramento del metabolismo dei carboidrati, comportando cali di zuccheri improvvisi e conseguente nausea. Poi, i cibi assunti devono essere facilmente digeribili, quindi vanno bene: carni bianche, pesce, carote, finocchi ma preferibilmente cotti al forno, piastra o lessati.
La frutta anche va assunta con moderazione, per evitare il gonfiore intestinale; anche quella secca si può mangiare, come le mandorle che, grazie alla vitamina E che contengono, aiutano il feto a svilupparsi.
Una buona abitudine è quella dormire sempre 8 ore ogni notte, anche con un supporto di rialzo per la testa, come un secondo cuscino, in modo da evitare il reflusso gastrico.
Infine, svolgono una funzione utile anche l’assunzione di tisane e infusi. Indicati quelli alla camomilla, per le sue proprietà spasmodiche e digestive che aiutano a rilassare le pareti intestinali, ma anche al finocchio e menta. Anche lo zenzero contrasta la nausea, e può essere assunto sia sotto forma di tisana che come radice fresca da masticare.




